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LA STORIA

 

Nel 1870 la G.Buton&C, la prima distilleria in Italia a interessarsi alla produzione di liquori a base di foglie di coca, lancia sul mercato l’esotico Coca Buton, conosciuto con il primo nome di “Elixir Coca Buliviana”.

Questo originale liquore diviene presto molto famoso in Italia e all’Estero per le numerose proprietà che gli venivano attribuite: aumentare le forze, ravvivare le fonti del pensiero, risvegliare l’appetito e agevolare la digestione. 

C’era una firma autorevole dietro queste dichiarazioni, quella del celeberrimo medico e antropologo Paolo Mantegazza, che definì Coca Buton «gloria dei liquori italiani»

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IL METODO

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MACERAZIONE

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DISTILLAZIONE

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BLENDING

La Macerazione

Le foglie di coca, lavorate separatamente dalle altre erbe aromatiche, vengono macerate per un breve periodo in una soluzione idro-alcolica ad alta gradazione prima della fase di distillazione in alambicco da 1.000 litri di capacità.

 

La Distillazione

Durante la distillazione viene eliminata la molecola della cocaina e vengono scartate sia le parti di testa sia quelle di coda, trattenendo unicamente la parte più fine e pregiata, il cuore del distillato, un condensato delle proprietà aromatiche della materia prima di partenza. Al termine di ogni ciclo di distillazione, le foglie esauste che rimangono nella caldaia vengono riposte in contenitori, poi sigillati e avviati all’inceneritore sotto stretta vigilanza delle autorità competenti. Le altre erbe aromatiche che compongono la ricetta di Coca Buton, vengono macerate singolarmente per un breve periodo e successivamente distillate.

Il Blending

La fase finale della preparazione del liquore è il blending di tutti gli ingredienti della ricetta.

Coca Buton, dall’inconfondibile colore verde brillante e dal gusto unico ed esotico, è ancora oggi prodotto secondo l’antica ricetta. È l’unico liquore italiano a base di foglie di coca di origine peruviana, selezionate attentamente per garantirne l’eccellenza qualitativa e distillate con un metodo artigianale per estrarne solo la parte più pregiata e ricca di proprietà aromatiche.

UNICO ED ESOTICO.

Autentico nella ricetta, inconfondibile nel gusto e nel colore.

Vol. 36,5%
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COLORE

Verde smeraldo, intenso, brillante.

OLFATTO

Nota alcolica principale, estremamente erbaceo/vegetale e balsamico (eucalipto, menta ed erbe montane), finale estremamente frizzante ed etereo di olii essenziali di agrumi freschi verdi e gialli.

GUSTO

Decisamente dolce, di consistenza setosa e vellutata, con note prevalentemente erbacee/vegetali e floreali delicate dovute alle foglie di coca, tra le quali spiccano il tè nero al bergamotto (Earl Grey), malva e scorze di agrumi; il finale è moderatamente amaro.

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COCA FIZZ

Drink leggermente frizzante dal gusto fresco e brioso, in cui il morbido profilo di Coca Buton ben incontra le note aromatiche del limone e la vivacità della tonica. Questa moderna variante del Gin Fizz, celebre fin dalla metà del XVIII secolo, è ideale per qualsiasi momento della giornata.

Ingredienti

6 cl Coca Buton

2,5 cl succo di limone

1,5 cl  zucchero  liquido

top di tonica

Preparazione

 Shakerare Coca Buton con succo di limone e zucchero liquido, versare nel bicchiere con ghiaccio, completare con un top di tonica.

Bicchiere e guarnizione

Servire in un highball e guarnire con una fetta di limone.

BEVUTA LISCIA

La degustazione di Coca Buton, liscio e freddo in piccolo calice, è quella più tradizionale. Il liquore è stato negli anni oggetto di numerose imitazioni, tanto da indurre la distilleria di G.Buton & C. a inizio XX secolo, ad applicare sul collo delle bottiglie un nastrino di seta rossa che ne certificasse l'autenticità e che avvolgiamo oggi attorno al calice come garanzia di eccellenza della bevuta.

Ingredienti

5 cl Coca Buton.

Preparazione

Versare Coca Buton ben freddo.

Bicchiere e guarnizione

Servire in un piccolo calice.

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Nel 1900, a dimostrazione della sua eccellenza, Coca Buton ottiene la prestigiosa medaglia «Gran Prix» all’Esposizione Universale di Parigi e, nel corso del tempo, numerosi altri riconoscimenti. 

Essendo oggetto di numerose contraffazioni per via della popolarità di cui godeva la Distilleria decise di apporre sul collo delle bottiglie un nastrino di seta rossa che ne certificasse l’originalità.

Gli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale vedono una diffusa presenza di Coca Buton sulla stampa italiana, soprattutto sportiva. 

Risale al 1940, in occasione del Giro d’Italia, l’iconica immagine pubblicata sulla “Gazzetta dello Sport” di Fausto Coppi e Gino Bartali immortalati davanti ad una bottiglia di Coca Buton:  «Nelle più rudi fatiche di questo Giro, la Coca Buton mi ha sempre ridonato energia e vigore», disse Coppi, dando ulteriore impulso alla celebrità del liquore.

Tra la fine degli Anni ‘40 e quella degli Anni ‘50 vennero diffuse numerose bottiglie di Coca Buton contrassegnate dal Sigillo Stella, che garantiva l’autenticità del prodotto, ancora oggi oggetto di grande interesse da parte di collezionisti a livello internazionale.

Tra gli Anni ‘70 e ‘90, per via del carattere esotico, unico nel suo genere, Coca Buton rappresentava per gli amanti del buon bere, sia liscio che miscelato, una scelta ricercata.